Un’estate intensa con temperature altalenanti, e qualche temporale sporadico, ha permesso agli olivi di produrre una buona quantità di frutti che si presenta sana, in questi giorni di fine agosto.
Nell’oliveta sono presenti altre piante da frutto che sono sostegno anche di caprioli e cinghiali che abbondano nelle nostra colline.
Ho iniziato in questi giorni caldissimi, a raccogliere i primi fichi e le mele, che maturano un po’ alla volta, dai frutti che incorniciano il laghetto dell’oliveta.
La stagione delle mele è iniziata e insieme quella del frutto più dolce della nostra campagna: il fico, che anche se rustico e forte, ha bisogno di cure e potature per una buona produzione, soprattutto sana.

Le piante da frutto inserite nel contesto dell’oliveta, producono oltre ai frutti, il polline per le api, gli insetti principali impollinatori del melo, importanti per la biodiversità insieme gli agaonidi. Non è raro trovare un insetto svolazzare fuori o dentro ad un fico: la vespa, insetto fondamentale per la sopravvivenza del fiore della pianta del fico, che per noi è un frutto dolcissimo. Sembrerà un insetto fastidioso e pericoloso, ma come l’ape se disturbata da un pericolo, difende la propria casa.








Non con qualche restrizione per il divieto di bruciare le potature, che ha rallentato di molto il lavoro. L’ordinanza della Regione Toscana emanata nel mese di marzo, comprende il periodo che va dal 20 marzo al 15 aprile, le cause del divieto sono dovute alla siccità, a dir poco plausibile.
I nemici da affrontare in questa primavera sono stati innumerevoli, dunque. La neve caduta nella nostra campagna proprio il 21 marzo, ha danneggiato le gemme di alcuni frutti e vitigni, ma con le temperature al di sopra dello zero, ha risparmiato molti altri fiori.
Un’ottima annata lo si direbbe del vino, e si può vestire questo detto perché no anche per le giuggiole. Eh sì, proprio loro, i “datteri cinesi”, i frutti che nascono dal giuggiolo, la pianta da cui la nostra avventura ha preso le sembianze dal 1995. Voglio parlarne perché sono loro le protagoniste di quest’anno 2019.










