Archivio tag: olio extra vergine di oliva

Un abbondante fioritura!

Dopo il passaggio di Buran, il vento gelido che ha provocato le ondate di freddo dell’inverno scorso, gli olivi hanno resistito al ghiaccio e alle temperature scese fino a meno 12 gradi. Alcune piante sono state duramente attaccate, una piccola percentuale (circa 1 per cento) che con l’arrivo della primavera e della mignolatura, non si sono risvegliate con la conseguente mancata fioritura.

Tra le piante colpite si registrano fenomeni di tagli sul tronco e sui rami, dovuti al congelamento della parte linfatica della pianta. Disinfettate le ferite da ghiaccio con rame e mastice specifico, si  lascia tutto il tempo necessario alla pianta, già fortemente debilitata di riprendersi senza infierire con potature fino alla prossima primavera.

Fioritura Giugno 2018

La gioia è tutta concentrata per le piante che invece hanno resistito e hanno avuto prima una mignolatura importante seguita da una fioritura ricchissima. La stagione primaverile promette un raccolto abbondante, la temperatura e la pioggia del mese scorso ha irrigato le piante e reso il terreno fertile e ricco di acqua per la stagione estiva alle porte.

Le piante in fase di mignolatura sono state trattate con specifico prodotto biologico che dopo la pioggia abbondante di maggio, sono state attaccate da occhio di pavone e da possibili sviluppi di rogna dopo la potatura primaverile. Dopo la fioritura abbondante di quest’anno, aspettiamo le olive, ma prima ancora iniziamo con il monitoraggio della mosca dell’olivo.

Fioritura Giugno 2018

Fiori e Frutti by Giuggiola

San Pancrazio (Ar)

San Pancrazio (Ar)

La collina di San Pancrazio (Bucine), nota per la Resistenza partigiana del ’44, è ricca oltre che di coraggio, di fiori e frutti, sinonimo di sapore e colore delle stagioni toscane: susini, meli, mori e fiori tinteggiano le colline per diventare frutti estivi.

Gli alberi da frutto costeggiano il laghetto per l’approvigionamento dell’acqua. I rovi crescono nella zona più umida dell’oliveto, ai bordi di un fossato dove scorre l’acqua piovana che per ragioni di pulizia e di igiene della coltura, deve essere estirpato dopo la raccolta dei frutti preziosi, almeno una volta ogni 2 o 3 anni.

More di rovo

More di rovo

More selvatiche che si trasformano in marmellate da gustare a colazione, ricche di sostanze energetiche adatte al duro lavoro che ci attende…

I fiori primaverili crescono sui prati delle colture per l’assenza di sostanze diserbanti, presenza che allieta la stagione primaverile durante la potatura delle piante di olivo: gigli selvatici, bocche di lupo, margherite, ortiche, finocchio e piante di menta. Profumi e colori che si trovano durante la primavera che scompaiono dopo la rotazione dei terreni, con l’aratura o la rasatura dell’erba, fatta appena prima della stagione estiva.

Fiori primaverili

Fiori primaverili

Fiori caratteristici di un terreno ricco di risorse minerali che nutrono con l’aiuto della concimazione biologica, l’alimentazione degli olivi, in una cornice naturale che rispetta l’ambiente.

Ha inizio la potatura degli Olivi

Ci siamo per la potatura annuale degli olivi, dopo l’abbondante pioggia di questo piovoso febbraio, si affaccia il Sole dalle nuvole che riscalda e asciuga le piante di olivo.
Con le scarpe un po’ bagnate e le piante appena asciutte è bene avere attenzione a non scivolare, ma l’entusiasmo per la riuscita della nuova stagione inizia proprio da qui.

Potatura 2016

Potatura 2016

Con la potatura si ottiene infatti, non solo il mantenimento della coltura della pianta con la giusta cura costante per evitare malattie e attacchi di parassiti e rogna, ma il controllo della produzione delle olive. A seconda del taglio dei rami, si può cercare di mantenere la produzione di olive costante nelle annate, evitando l’alternanza di produzione che spesso caratterizza il raccolto. Come ogni bravo potino sa, l’esperienza è la madre di tutti i mestieri, la pazienza e l’attenta osservazione, mi portano a considerare tutti i fattori che possono determinare la buona riuscita dell’operazione che cerco di affrontare con i consigli dei più esperti che mi regalano ogni giorno perle di saggezza, preziosi consigli e ammonimenti utili a chi ama dedicarsi a questa professione.

 

Produzione olio 2015, qualità e minore quantità.

Un anno felice per gli olivicoltori in termini di qualità, con un calo di quantità nella zona che ci riguarda. Il territorio aretino, è stato caratterizzato dalla mancata raccolta di alcune qualità di olive che nelle zone più umide è stata invece più abbondante. Il moraiolo, colpito dalla siccità di questa estate, non ha prodotto nelle zone montane e meno umide delle corrispettive valli, sufficiente quantità di olive per una produzione di olio come negli anni passati, per esempio il 2013. Se quindi la siccità ha influito positivamente nei riguardi della mosca olearia, ha reso meno abbondante la raccolta. Il clima quindi ha influito negativamente anche quest’anno sulla produzione dell’olio extra vergine d’oliva in termini di produzione. Il caldo autunnale è invece intervenuto positivamente sulla resa maggiore dell’olio, accelerando la maturazione delle olive intervenendo sulla quantità di produzione.

Raccolta Olive

Ottobre 2015

Se i toni dell’olio di nostra produzione sono solitamente più caldi, ciò è dovuto al moraiolo che smorza il verde tagliente di un’altra qualità, ovvero il leccino. Se la produzione del 2015 è stata particolarmente “verde”, senza quel tono di colore che lo rendeva più rotondo non solo alla vista ma soprattutto al gusto, è dovuto alla sua carenza. Qualità, apprezzata comunque dal cliente finale.

La carenza di produzione del 2014 a causa della mosca olearia, ha prodotto una “corsa all’oro”, frenata quest’anno da un clima avverso e da una minore produzione. Queste cause hanno reso tangibile un apprezzamento del prodotto in termini di qualità, cioè una maggiore consapevolezza del prodotto da parte del consumatore e una divisione netta tra prodotti marchiati UE, cioè prodotti con miscelazioni di oli provenienti da olive di diversa estrazione e territorio. Il nostro prodotto toscano e biologico è stato apprezzato anche quest’anno, con una conseguente diversificazione del prezzo finale.