Archivio tag: Coldiretti

Patto Ttip: libertà del potere?

Arriva sul mercato europeo, la risposta agli accordi commerciali tra USA e Unione Europea, con l’accordo siglato come Ttip (Partenariato Transatlantico sugli investimenti e il commercio), che non riguarda la libera circolazione di merci, che già avviene, ma l’introduzione delle barriere non tariffarie, il dazio zero per vini non classificati geograficamente e oli d’oliva (?) tunisini di cui si prevede sul mercato dell’Unione di 35mila tonnellate per il 2016 e 2017. Un supplemento che si aggiunge alle importazioni di oli d’oliva aumentate del 520 per cento nel 2015, dalle 56.700 tonnellate già previste, per un totale di oltre 90 mila tonnellate.

La conseguenza è la circolazione di un prodotto di costo inferiore, prodotto dalla miscelazione di oli d’oliva, senza garanzia di qualità e provenienza. Il risvolto economico è una competizione da sostenere per piccole medie imprese agricole soprattutto nei costi, e un danno all’agricoltura in termini di occupazione e di qualità della vita.

https://www.europa.rai.it/blog/idv/negoziati-europa-usa-tiip-assoluta-opacita-dellinformazione/
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Okaoliotunisino.aspx
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/DaliberalizzazioneUearischio3miliardi.aspx

Finanziabile: pubblicata la graduatoria PSR Giovani

Online la graduatoria preliminare sui progetti di avviamento d’impresa agricola, al fine di ottenere il contributo relativo al PSR Pacchetto Giovani 2014/2020, erogato da Artea, organismo pagatore della Regione Toscana proveniente da fondi agricoli europei. In data 15 gennaio 2016, i nominativi delle aziende agricole pubblicate sulla pagina dedicata di Artea, sono inclusi nel processo di selezione successivo. I progetti sono stati accolti fino al mese di novembre dello scorso anno e presentati dalle associazioni di categoria, nel caso specifico Coldiretti.

Giuggiola è rientrata nei progetti finanziabili, inserita nella graduatoria preliminare, in base a un punteggio acquisito nel processo di presentazione del progetto, a cui segue un’istruttoria al fine di valutare la veridicità e fattibilità del progetto ritenuto finanziabile, inserito principalmente nel settore olivicolo di cui una parte vitivinicolo. L’istruttoria si apre una volta presentata la domanda del progetto esecutivo, al fine di ricevere il contributo che viene erogato in due fasi, previsto non prima del mese di luglio.

Le problematiche insorgono nella gestione del contributo, suddiviso in due parti: una parte accreditata subito all’agricoltore, a termine dell’istruttoria, all’atto di assegnazione del contributo, e la restante parte anticipata. Quest’ultima per essere finanziata dal contributo deve prima essere spesa. Il neo imprenditore dovrà rendicontare le spese, una volta portate a compimento e quindi successivamente verranno ricoperte dal contributo, nel caso in cui il finanziamento sia completamente a fondo perduto. Per accedervi, il giovane imprenditore agricolo che AVVIA UN’IMPRESA, dovrà nella maggior parte dei casi, chiedere un prestito in banca, o spendere, se lo possiede, un capitale in denaro in suo possesso che decide di investire.

L’anticipo della somma per l’avvio d’impresa nel caso di prestio bancario, è sostenibile se: avete un contratto a tempo indeterminato (non possibile in quanto il bando finanzia solo un imprenditore e non un dipendente); un garante (un genitore, un amico, un parente con la pensione o con un lavoro a tempo indeterminato); infine un’ipoteca sui terreni agricoli o sulla propria abitazione, che abbiano un valore di molto superiore al prestito richiesto (con spese notarili da considerare nei costi di avvio impresa).

I neo imprenditori presenti in graduatoria, che decidono di presentarsi in un istituto bancario, avranno caratteristiche differenti, ma tutti con lo stesso denominatore comune, cioè con in mano un progetto finanziabile nella carta con un alto punteggio, ma nella realtà molto difficile da concretizzare. Ad oggi le banche commerciali non si occupano di credito all’agricoltura, c’è molta superficialità e poca conoscenza del settore, dei prodotti e delle capacità di giovani imprenditori,  consapevoli dei rischi, ma in grado di realizzare progetti innovativi e a km zero, contribuendo allo sviluppo dell’economia interna, di uno Stato attento a sviluppare maggiormente la domanda interna rispetto all’esportazione. Ci sono poi gli istituti che si occupavano prevalentemente di credito agricolo, ma che hanno ceduto il passo ad altre operazioni. L’ultima prova da fare è contattare piccoli istituti di credito del territorio, che abbiano già una conoscenza del settore agricolo.

GRADUATORIA ARTEA TOSCANA sezione news: https://www.artea.toscana.it/

 

Scampato allarme per la Mosca dell’olivo

Oliveto in Agosto

Oliveto in Agosto, anno 2015

È iniziato nel mese di giugno il monitoraggio per la possibile presenza della Mosca Olearia dell’Olivo, con la messa a punto di trappole per verificare la quantità e il periodo di azione contro l’insetto. Un sistema per il monitoraggio, per ottenere una sana raccolta e un’abbondante produzione di olio extra vergine d’oliva.

Trappola Mosca Olearia

Trappola Mosca Olearia

Trappole di monitoraggio: vengono appese alla pianta di olivo, la loro funzione è quella di attrarre l’insetto di sesso maschile tramite il ferormone femminile presente sulla trappola, dotata di colla in cui l’insetto rimane incollato, permettendo così di quantificare la presenza all’olivicoltore.

Trattamento: dopo un accurato monitoraggio, si effettua solo al momento della comparsa delle olive.  Non si effettua nessun tipo di trattamento contro la mosca olearia prima e durante la fioritura, in quanto l’insetto agisce sul frutto depositando le uova. In caso di presenza si trattano le olive, nel periodo di massima presenza di insetto sulla trappola, con un’insetticida a base proteica specifica nel caso di agricoltura biologica.

Al momento attuale non si registra, come ufficializzato da Coldiretti, la presenza della Mosca che ha infestato la campagna scorsa (2014-2015), complice il caldo torrido che non ha favorito la proliferazione. Per precauzione, le trappole nuove per il monitoraggio sono sostituite a quelle di giugno e luglio, per il mese di agosto appena iniziato. Speriamo che oltre il caldo torrido, scenda qualche goccia di pioggia.