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Aretini e senesi uniti contro l’Imu sui terreni agricoli.

Mobilitazione Imu Agricola

Mobilitazione Imu Agricola

Ci siamo alla scadenza dell’Imu agricola, la tassa sui terreni che “punisce” l’agricoltura. Dal merchandising dell’Expo di Milano, vino, olio extra vergine, formaggi e pietanze prelibate, a rappresentare tutti i marchi di distinzione di qualità del bel paese, tralasciando una condizione: essere coltivati nella terra, questa sconosciuta. Una vetrina immacolata, che non si preoccupa o meglio tenta di nascondere il vero problema: la politica economica che per pareggiare i conti dello Stato, strappa risorse economiche ai produttori agricoli, alla proprietà privata e al demanio pubblico comunale. Si levano, col consapevole silenzio della propagandata ripresa economica dei media, le voci degli agricoltori aretini, senesi e dei cittadini delle località circostanti, le proteste con un unico monito: Abolizione dell’Imu sui terreni, indetta da Agrinsieme, Confagricoltura e Legacoop Agroalimentare. Il presidio del 10 febbraio 2015, innesca un coro di protesta dalla prima mattinata, all’uscita del casello A1 Valdichiana, dove in tondo circolano trattori e bandiere. Assente la dirigenza di Coldiretti, presenti invece gli associati che ne fanno parte. Tutti i partecipanti accomunati dall’astensione del pagamento dell’Imu.

Presidio Val di Chiana

Presidio Val di Chiana

Da 1 a migliaia di euro, fino al raggiungimento per lo Stato italiano della cifra pari a 300 milioni di euro. La somma da versare, varia da un Comune all’altro, creando competizione e diseguaglianza tra imprese e persone che hanno come colpa, quella di coltivare un orto, nella maggior parte dei casi. Una nuova patrimoniale quindi, la tassa delle tasse.
L’Imu agricola, dopo la tassa sulla casa, significa nella realtà delle persone comuni: file infinite negli uffici e nelle associazioni per pagare una tassa, costi d’impresa aggiuntivi per l’amministrazione, meno risorse per la manutenzione dei terreni, disoccupazione, demotivazione per le nuove imprese di giovani agricoltori, svalutazione delle proprietà. Soddisfazione invece per le multinazionali francesi e tedesche, principali esportatrici di latte e derivati e carni, per marocchini e turchi di olio extra vergine e agrumi.

Confagricoltura, Agrinsieme

Confagricoltura, Agrinsieme

Complice la competitività, la partita giocata dai politici 2.0, imbandita nei tavoli dell’Expo assomiglia al gioco del Monopoli, in nome del mercato a danno dei nuovi feudi.
Gli agricoltori annunciano così, dal palco del presidio, che la partita è ancora aperta. Si annunciano, oltre allo sciopero fiscale, proteste in tutta Italia, fino all’arrivo nella capitale romana, a fianco degli agricoltori,  anche amministratori e sindaci.