Nuove destinazioni per Soprano

La produzione di olio di questo 2016 è destinata a un nuovo spazio per il confezionamento, accompagnato da una nuova veste grafica per bottiglie e lattine. Una stanza riconvertita da garage a spazio per l’imbottigliamento dell’olio che segue il regolamento per il confezionamento alimentare.

Lavori in corso

Un’idea nata dall’esigenza di confezionare l’olio direttamente in azienda comportando dei costi aggiuntivi attraverso il lavoro di restauro per pareti, finestre, pavimento, impianto elettrico, macchinari per il riempimento delle bottiglie.

Un progetto che si conclude in un’etichetta nuova. E un nome Soprano, che interpreta l’altitudine della produzione, la delicatezza e rotondità dell’olio prodotto. Soprano s’ispira alla passione per la musica, legante tra un alimento e l’interpretazione dei toni di gusto da abbinare come la musica, ai piatti più semplici.

SONY DSCSoprano in questo anno, raggiunge nuove destinazioni come l’Inghilterra, Olanda e palati austriaci, amanti dei sapori toscani più semplici e biologici.

pitturaNuove rotte alla ricerca di chi apprezza la vitalità e la passione per i prodotti made in Italy. Alla qualità del biologico si aggiunge per la produzione 2016 la denominazione DOP Toscana, in attesa di valutazione per una produzione limitata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verdi a Settembre: olive frutto d’autunno

Tra gli ultimi frutti che maturano, le olive sono ormai quasi pronte per la raccolta autunnale. In questo 2016, la presenza della mosca olearia ci costringe ad anticipare la raccolta per evitare attacchi ai frutti, che avviene solitamente alla fine del mese di ottobre, ma il più temuto insetto ci costringe ad anticipare nei primi giorni del mese.

Olive 2016

Olive 2016

Trattamenti di Rame

Trattamenti di Rame

Dopo il monitoraggio iniziato nel mese di giugno, la presenza dell’insetto ha allarmato gli olivicoltori toscani. Per il biologico, i trattamenti effettuati ogni 7 giorni, hanno dato buoni risultati, anche se la presenza dell’insetto è ancora oggi insistente sulle trappole. Ultimo trattamento per la protezione dei frutti è l’anticrittogamico rameico, il rame che permette di combattere le malattie delle piante e protegge i frutti dall’insetto.

Olive Settembre 2016

Olive Settembre 2016

Le olive sono abbondanti in questo 2016, e si calcola che gli attacchi della mosca in alcune varietà di piante, come frantoio e leccino, diminuiscono la produzione del 20 per cento.

 

Obbligo di patentino: fitosanitari e mezzi agricoli.

Diventa obbligatoria l’abilitazione per l’utilizzo di prodotti fitosanitari (PF), in base al decreto legislativo 150/2012 in materia di prodotti chimici destinati all’utilizzo professionale in aeree agricole ed extra agricole. I PF sono suddivisi in: fungicidi, insetticidi, diserbanti, acaricidi, fitoregolatori, geosterilizzanti e rodenticidi.

Abilitazione che comporta la frequenza di un corso accreditato dalla Regione per acquirenti e venditori di PF, necessario all’acquisto e vendita di prodotti destinati a combattere gli organismi nocivi e alla conservazione delle colture e derrate alimentari.

Tutti o quasi tutti che desiderano curare una coltura, sono necessariamente chiamati all’acquisto di sostanze attive contenute nei PF: la formazione professionale messa a disposizione dalle associazioni di categoria per professionisti e aspiranti tali, si aggira intorno alla cifra di 150 euro, che si aggiunge all’obbligo di abilitazione nella guida di mezzi agricoli.

Etichettatura PF

Etichettatura PF

La nuova normativa segue le direttive comunitarie, e prevede come punto di innovazione, l’introduzione dell’obbligo di lotta integrata, al fine di ottenere un grado di sostenibilità ambientale maggiore. Sensibilizza e rende consapevole dei rischi per la salute l’utilizzatore, nell’utilizzo e nella manipolazione delle miscele chimiche, che mantengono invariato il grado di tossicità, modificando esclusivamente l’etichettatura al fine di uniformare gli Stati membri dell’Ue con codici riconoscibili.

Introduce l’obbligo di un registro dei trattamenti in zone agricole ed extra agricole, come avviene per l’agricoltura biologica, al fine di controllare tempi e quantità dei prodotti utilizzati da eventuali controlli dell’azienda sanitaria locale. L’utilizzatore diventa il primo e unico responsabile della salute pubblica e ambientale, scagionando le aziende produttrici di PF da responsabilità di eventuali intossicazioni e danni alla salute propria e altrui per difetto di utilizzazione, manipolazione e limiti massimi residui nei prodotti alimentari destinati al consumatore finale.

Le sanzioni per l’utilizzo dei PF senza l’abilitazione, vanno dai 5 mila ai 20 mila euro.

La normativa introduce la divisione per l’acquisto dei PF tra hobbisti, cioè coloro che non hanno l’abilitazione, e i professionisti: la concentrazione delle sostanze attive nelle miscele è ugualmente tossica per gli insetti e acari utili nei PPO (prodotti per piante ornamentali). L’hobbista acquisterà un PPO con la dicitura “Non professionale”, per il momento inesistente nelle confezioni, e l’acquisto dei prodotti sarà in quantità minori rispetto al professionista.

L’utilizzo dei PF con l’adeguata formazione professionale rende consapevole l’utilizzatore ma equivale a sostenere costi maggiori per il professionista, che si moltiplicano con: l’adeguamento delle irroratrici, armadietti appositi o locali predisposti al desposito dei PF, abbigliamento idoneo durante i trattamenti, aggiornamenti dei patentini ogni 5 anni, smaltimento dei contenitori come rifiuti pericolosi presso aziende specializzate.

Conclusioni: in agricoltura biologica è necessario tutto l’adeguamento alla normativa europea, anche a fronte del mancato utilizzo di miscele tossiche. Il solfato di rame rientra nei prodotti acquistabili con patentino, lo stesso vale per i prodotti in elenco del biologico per i trattamenti della mosca dell’olivo. Questo comporta costi aggiuntivi, nonostante la produzione agricola del biologico sia sempre minore rispetto all’agricoltura tradizionale. Scelta dettata dalla consapevolezza dei rischi per la salute delle miscele tossiche che vengono utilizzate nell’agricoltura sia integrata che guidata, sempre presenti anche se nei limiti previsti dalla normativa nei prodotti alimentari di natura non biologica.

 

Fiori e Frutti by Giuggiola

San Pancrazio (Ar)

San Pancrazio (Ar)

La collina di San Pancrazio (Bucine), nota per la Resistenza partigiana del ’44, è ricca oltre che di coraggio, di fiori e frutti, sinonimo di sapore e colore delle stagioni toscane: susini, meli, mori e fiori tinteggiano le colline per diventare frutti estivi.

Gli alberi da frutto costeggiano il laghetto per l’approvigionamento dell’acqua. I rovi crescono nella zona più umida dell’oliveto, ai bordi di un fossato dove scorre l’acqua piovana che per ragioni di pulizia e di igiene della coltura, deve essere estirpato dopo la raccolta dei frutti preziosi, almeno una volta ogni 2 o 3 anni.

More di rovo

More di rovo

More selvatiche che si trasformano in marmellate da gustare a colazione, ricche di sostanze energetiche adatte al duro lavoro che ci attende…

I fiori primaverili crescono sui prati delle colture per l’assenza di sostanze diserbanti, presenza che allieta la stagione primaverile durante la potatura delle piante di olivo: gigli selvatici, bocche di lupo, margherite, ortiche, finocchio e piante di menta. Profumi e colori che si trovano durante la primavera che scompaiono dopo la rotazione dei terreni, con l’aratura o la rasatura dell’erba, fatta appena prima della stagione estiva.

Fiori primaverili

Fiori primaverili

Fiori caratteristici di un terreno ricco di risorse minerali che nutrono con l’aiuto della concimazione biologica, l’alimentazione degli olivi, in una cornice naturale che rispetta l’ambiente.

Monitoraggio Mosca dell’olivo 2016

Fioritura OlivoÈ iniziato il monitoraggio della mosca olearia che si teme per quest’anno si presenti di nuovo. Le piogge di giugno hanno affaticato la fioritura e rallentato i lavori di campagna. Fioritura lenta e disomogenea a causa delle basse temperature e della mancanza di luce solare, dovute alle piogge primaverili che hanno fatto cadere molti fiori, riducendo il raccolto, già in questa prima fase.

Fioritura Oliveto 2016

Fioritura Oliveto 2016

Pericolosità di oggi è soprattutto l’umidità, che nonostante le temperature estive hanno raggiunto i 35 gradi in questo fine mese di giugno, scongiurano solo in parte la deposizione delle uova. La prevenzione sulla base delle trappole è assolutamente da esaminare come risolutiva per i professionisti del settore olivicolo. Dalla nostra parte, il vento costante della collina ci aiuta a contrastare l’umidità e la proliferazione della mosca, che potrebbe essere un nemico da combattere anche in questo anno 2016.

Trappola Mosca Olearia

Trappola Mosca Olearia

Non è motivo di cautela ma l’intenzione di produrre olio extra vergine d’oliva, che inizia la caccia alla storica e temibile mosca dell’olivo. Si inizia con il monitoraggio distribuendo due trappole per ettaro, che hanno una durata di trenta giorni. Monitoraggio che si ripete per tutto il mese di luglio. Periodo nei quali si assiste alla presenza in salita, stabile o assenza dell’insetto, che ha tutta l’intenzione di depositare le uova nelle piccole olive se svolazza indisturbata negli oliveti.

Ha inizio la potatura degli Olivi

Ci siamo per la potatura annuale degli olivi, dopo l’abbondante pioggia di questo piovoso febbraio, si affaccia il Sole dalle nuvole che riscalda e asciuga le piante di olivo.
Con le scarpe un po’ bagnate e le piante appena asciutte è bene avere attenzione a non scivolare, ma l’entusiasmo per la riuscita della nuova stagione inizia proprio da qui.

Potatura 2016

Potatura 2016

Con la potatura si ottiene infatti, non solo il mantenimento della coltura della pianta con la giusta cura costante per evitare malattie e attacchi di parassiti e rogna, ma il controllo della produzione delle olive. A seconda del taglio dei rami, si può cercare di mantenere la produzione di olive costante nelle annate, evitando l’alternanza di produzione che spesso caratterizza il raccolto. Come ogni bravo potino sa, l’esperienza è la madre di tutti i mestieri, la pazienza e l’attenta osservazione, mi portano a considerare tutti i fattori che possono determinare la buona riuscita dell’operazione che cerco di affrontare con i consigli dei più esperti che mi regalano ogni giorno perle di saggezza, preziosi consigli e ammonimenti utili a chi ama dedicarsi a questa professione.

 

Patto Ttip: libertà del potere?

Arriva sul mercato europeo, la risposta agli accordi commerciali tra USA e Unione Europea, con l’accordo siglato come Ttip (Partenariato Transatlantico sugli investimenti e il commercio), che non riguarda la libera circolazione di merci, che già avviene, ma l’introduzione delle barriere non tariffarie, il dazio zero per vini non classificati geograficamente e oli d’oliva (?) tunisini di cui si prevede sul mercato dell’Unione di 35mila tonnellate per il 2016 e 2017. Un supplemento che si aggiunge alle importazioni di oli d’oliva aumentate del 520 per cento nel 2015, dalle 56.700 tonnellate già previste, per un totale di oltre 90 mila tonnellate.

La conseguenza è la circolazione di un prodotto di costo inferiore, prodotto dalla miscelazione di oli d’oliva, senza garanzia di qualità e provenienza. Il risvolto economico è una competizione da sostenere per piccole medie imprese agricole soprattutto nei costi, e un danno all’agricoltura in termini di occupazione e di qualità della vita.

http://www.europa.rai.it/blog/idv/negoziati-europa-usa-tiip-assoluta-opacita-dellinformazione/
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Okaoliotunisino.aspx
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/DaliberalizzazioneUearischio3miliardi.aspx

Finanziabile: pubblicata la graduatoria PSR Giovani

Online la graduatoria preliminare sui progetti di avviamento d’impresa agricola, al fine di ottenere il contributo relativo al PSR Pacchetto Giovani 2014/2020, erogato da Artea, organismo pagatore della Regione Toscana proveniente da fondi agricoli europei. In data 15 gennaio 2016, i nominativi delle aziende agricole pubblicate sulla pagina dedicata di Artea, sono inclusi nel processo di selezione successivo. I progetti sono stati accolti fino al mese di novembre dello scorso anno e presentati dalle associazioni di categoria, nel caso specifico Coldiretti.

Giuggiola è rientrata nei progetti finanziabili, inserita nella graduatoria preliminare, in base a un punteggio acquisito nel processo di presentazione del progetto, a cui segue un’istruttoria al fine di valutare la veridicità e fattibilità del progetto ritenuto finanziabile, inserito principalmente nel settore olivicolo di cui una parte vitivinicolo. L’istruttoria si apre una volta presentata la domanda del progetto esecutivo, al fine di ricevere il contributo che viene erogato in due fasi, previsto non prima del mese di luglio.

Le problematiche insorgono nella gestione del contributo, suddiviso in due parti: una parte accreditata subito all’agricoltore, a termine dell’istruttoria, all’atto di assegnazione del contributo, e la restante parte anticipata. Quest’ultima per essere finanziata dal contributo deve prima essere spesa. Il neo imprenditore dovrà rendicontare le spese, una volta portate a compimento e quindi successivamente verranno ricoperte dal contributo, nel caso in cui il finanziamento sia completamente a fondo perduto. Per accedervi, il giovane imprenditore agricolo che AVVIA UN’IMPRESA, dovrà nella maggior parte dei casi, chiedere un prestito in banca, o spendere, se lo possiede, un capitale in denaro in suo possesso che decide di investire.

L’anticipo della somma per l’avvio d’impresa nel caso di prestio bancario, è sostenibile se: avete un contratto a tempo indeterminato (non possibile in quanto il bando finanzia solo un imprenditore e non un dipendente); un garante (un genitore, un amico, un parente con la pensione o con un lavoro a tempo indeterminato); infine un’ipoteca sui terreni agricoli o sulla propria abitazione, che abbiano un valore di molto superiore al prestito richiesto (con spese notarili da considerare nei costi di avvio impresa).

I neo imprenditori presenti in graduatoria, che decidono di presentarsi in un istituto bancario, avranno caratteristiche differenti, ma tutti con lo stesso denominatore comune, cioè con in mano un progetto finanziabile nella carta con un alto punteggio, ma nella realtà molto difficile da concretizzare. Ad oggi le banche commerciali non si occupano di credito all’agricoltura, c’è molta superficialità e poca conoscenza del settore, dei prodotti e delle capacità di giovani imprenditori,  consapevoli dei rischi, ma in grado di realizzare progetti innovativi e a km zero, contribuendo allo sviluppo dell’economia interna, di uno Stato attento a sviluppare maggiormente la domanda interna rispetto all’esportazione. Ci sono poi gli istituti che si occupavano prevalentemente di credito agricolo, ma che hanno ceduto il passo ad altre operazioni. L’ultima prova da fare è contattare piccoli istituti di credito del territorio, che abbiano già una conoscenza del settore agricolo.

GRADUATORIA ARTEA TOSCANA sezione news: https://www.artea.toscana.it/

 

Produzione olio 2015, qualità e minore quantità.

Un anno felice per gli olivicoltori in termini di qualità, con un calo di quantità nella zona che ci riguarda. Il territorio aretino, è stato caratterizzato dalla mancata raccolta di alcune qualità di olive che nelle zone più umide è stata invece più abbondante. Il moraiolo, colpito dalla siccità di questa estate, non ha prodotto nelle zone montane e meno umide delle corrispettive valli, sufficiente quantità di olive per una produzione di olio come negli anni passati, per esempio il 2013. Se quindi la siccità ha influito positivamente nei riguardi della mosca olearia, ha reso meno abbondante la raccolta. Il clima quindi ha influito negativamente anche quest’anno sulla produzione dell’olio extra vergine d’oliva in termini di produzione. Il caldo autunnale è invece intervenuto positivamente sulla resa maggiore dell’olio, accelerando la maturazione delle olive intervenendo sulla quantità di produzione.

Raccolta Olive

Ottobre 2015

Se i toni dell’olio di nostra produzione sono solitamente più caldi, ciò è dovuto al moraiolo che smorza il verde tagliente di un’altra qualità, ovvero il leccino. Se la produzione del 2015 è stata particolarmente “verde”, senza quel tono di colore che lo rendeva più rotondo non solo alla vista ma soprattutto al gusto, è dovuto alla sua carenza. Qualità, apprezzata comunque dal cliente finale.

La carenza di produzione del 2014 a causa della mosca olearia, ha prodotto una “corsa all’oro”, frenata quest’anno da un clima avverso e da una minore produzione. Queste cause hanno reso tangibile un apprezzamento del prodotto in termini di qualità, cioè una maggiore consapevolezza del prodotto da parte del consumatore e una divisione netta tra prodotti marchiati UE, cioè prodotti con miscelazioni di oli provenienti da olive di diversa estrazione e territorio. Il nostro prodotto toscano e biologico è stato apprezzato anche quest’anno, con una conseguente diversificazione del prezzo finale.

Scampato allarme per la Mosca dell’olivo

Oliveto in Agosto

Oliveto in Agosto, anno 2015

È iniziato nel mese di giugno il monitoraggio per la possibile presenza della Mosca Olearia dell’Olivo, con la messa a punto di trappole per verificare la quantità e il periodo di azione contro l’insetto. Un sistema per il monitoraggio, per ottenere una sana raccolta e un’abbondante produzione di olio extra vergine d’oliva.

Trappola Mosca Olearia

Trappola Mosca Olearia

Trappole di monitoraggio: vengono appese alla pianta di olivo, la loro funzione è quella di attrarre l’insetto di sesso maschile tramite il ferormone femminile presente sulla trappola, dotata di colla in cui l’insetto rimane incollato, permettendo così di quantificare la presenza all’olivicoltore.

Trattamento: dopo un accurato monitoraggio, si effettua solo al momento della comparsa delle olive.  Non si effettua nessun tipo di trattamento contro la mosca olearia prima e durante la fioritura, in quanto l’insetto agisce sul frutto depositando le uova. In caso di presenza si trattano le olive, nel periodo di massima presenza di insetto sulla trappola, con un’insetticida a base proteica specifica nel caso di agricoltura biologica.

Al momento attuale non si registra, come ufficializzato da Coldiretti, la presenza della Mosca che ha infestato la campagna scorsa (2014-2015), complice il caldo torrido che non ha favorito la proliferazione. Per precauzione, le trappole nuove per il monitoraggio sono sostituite a quelle di giugno e luglio, per il mese di agosto appena iniziato. Speriamo che oltre il caldo torrido, scenda qualche goccia di pioggia.

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